Google Apps diventa maggiorenne
Evidentemente il basso costo non è sufficiente a garantire la continuità, specie dopo le numerore interruzioni nella disponibilità dei collegamenti alle pagine degli applicativi web.
Il colosso di Mountain View ha bruciato le tappe e Google Video 4 Business, Docs, Agenda, Gmail e Talk si giovano ormai di versioni software definitive; anche perché da studi di settore ci si è accorti che le aziende, che poi sono il reale target degli applicativi business, restavano diffidenti nei confronti dei programmi accessibili solo online.
Del resto, qualificarli come versione ancora nell'età evolutiva non aiutava certo l'affermazione dei prodotti, restituendo l'immagine dell'incertezza sia nella disponibilità che nella valutazione delle effettive capacità di soddisfare i bisogni aziendali; per tacere dei problemi lagati alla sicurezza ed alla riservatezza, tutt'altro che certificate nei software di svluppo.
Certo, il prezzo ha la sua importanza; e difficilmente le offerte della concorrenza, quando indubbiamente ci saranno, potranno scendere al di sotto dei 50 dollari sufficienti ad aggiudicarsi i servizi di Apps Premier, che comprendono trattamento testi, foglio elettronico, posta e messaggeria.
Google inoltre sembra aver particolarmente tenuto d'occhio la richiesta di più estese funzionalità; da qui un'estrema compatibilità con Outlook di Microsoft o l'accesso alle Apps col Blackberry nonché la possibilità per alcuni applicativi di lavorare disconnessi dalla rete.
La sfida da vincere, oggi come oggi, sembra soltanto quella di Microsoft che possiede un'estesa e radicata fidelizzazione con la messaggeria istantanea recentemente raddoppiata attraverso le funzionalità di Outlook Web Access. Ma la possibilità di affermazione resta soprattutto nel vincere la battaglia della sicurezza e della continuità all'insegna della qualità e dell'innovazione tecnologica.